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On Zon Su

L'ANTICA ARTE CINESE DEL MASSAGGIO DEL PIEDE

Anticamente, in Cina, gli studiosi e saggi taoisti camminavano tantissimo. Nella loro tradizione il viaggio a piedi era considerato fonte di conoscenza, apertura al mondo ed all'esperienza. Così alternavano periodi di studio e di ritiro nelle grotte sulle tante montagne sacre che ci sono nel territorio cinese, a lunghissimi viaggi in tutta la Cina e oltre. Chi si interessa di taoismo e visita lo "Stato di mezzo" - così era chiamata la Cina e questo vuole dire l'ideogramma che la identifica - troverà in molte città cinesi, templi taoisti e buddisti, montagne sacre, i segni del passaggio degli antichi maestri, spesso in luoghi distanti diverse migliaia di chilometri gli uni dagli altri.

Si narra che l'imperatore Grande Yi, famoso per le opere di canalizzazione delle acque, fosse continuamente in cammino, e sia passato dalla propria casa solo tre volte in tutta la sua vita. Egli camminava a piedi nudi, e la sera, stanco per il lungo peregrinare, si massaggiava i piedi per disperderne la stanchezza. Un'altra tradizione molto diffusa nell'antica Cina, e sopravvissuta fino ai primi decenni del secolo scorso, era quello di mendicanti che lavoravano nei bagni pubblici e che guadagnavano qualche spicciolo facendo un massaggio delicato ai piedi delle persone che frequentavano i bagni.

INGRESSO DEL TEMPIO DI KYOM YIN A BAO JI KYOM YIN È LA FANCIULLA CHE DUEMILA ANNI PRIMA DI CRISTO RIMASE INCINTA CAMMINANDO SCALZA SULLE ORME DEL GIGANTE SUO FIGLIO, DOTATO DI POTERI PARTICOLARI, DIVENNE CAPO DI UNA DINASTIA DURATA PIÙ DI OTTO SECOLI IN CINA. KYOM YIN È STATA CONSIDERATA A LUNGO UNA MADONNA DAI CINESI

Questo massaggio serviva a riattivare la circolazione delle persone stanche, soprattutto i ricchi ed i nobili, che facevano vita più sedentaria e solevano indugiare in abbondanti libagioni. Il massaggio li faceva stare meglio, e, più contenti, ricompensavano i mendicanti per il servizio reso.

C'è poi un'antica leggenda che narra come una fanciulla di nome Kyom Yin fosse rimasta incinta camminando scalza sulle orme lasciate sul terreno da un gigante. Il bambino nato da questa miracolosa circostanza divenne poi il progenitore di una importante dinastia durata più di otto secoli, mentre la madre, Kyom Yin, è stata considerata a lungo dai cinesi una importante divinità, una specie di Madonna del paese di mezzo.

Nel 480 avanti Cristo, poco dopo la nascita di Confucio e Lao Tzu, due tra i più grandi studiosi, pensatori e filosofi dell'antica Cina, divenne famoso il maestro Mak Zi (o Mou Zu). Questi era una specie di Robin Hood dell'epoca, convinto che si dovesse togliere ai ricchi per dare ai poveri. Mak Zi era anche un ingegnere ed un filosofo, oltre che uno studioso di pratiche mediche. Lui raccolse ed organizzò conoscenze di altri che, prima di lui, avevano scoperto l'importanza dello studio e della pratica del massaggio del piede e li formalizzò in quello che viene chiamato On Zon Su, ovvero la "arte di toccare il piede con mano tranquilla" (questo infatti vogliono dire gli ideogrammi che ne compongono il nome).

Lo studio del piede non è altro che lo studio delle radici della corporeità dell'uomo, e partendo dal piede, dalla base stessa del corpo umano, è possibile risalire alla comprensione dell'essere umano nel suo insieme di corpo, energia e mente.

LE ORME DEL GIGANTE IMPRESSE SULLA PIETRA PRESSO LA TOMBA DELL'IMPERATORE HUAN TI

Qual è la teoria alla base dell'On Zon Su? L'On Zon Su è collegato alla teoria medica tradizionale cinese centrata sulla complementarità di yin e yang, ombra e luce, freddo e caldo, e la loro relazione con i cinque elementi di base: acqua, legno, fuoco, terra e metallo, ed i collegamenti profondi tra microcosmo (il piede, l'organo, l'individuo) e macrocosmo (la relazione tra gli organi, la società, la natura, il sistema solare). I massaggi, e questa è una grossa novità rispetto ad altre tradizioni, si eseguono con tutte le dita di entrambe le mani, perché ad ogni dito corrisponde l'energia di uno dei cinque elementi base della medicina cinese appena descritti, collegati ai cinque organi interni fondamentali: reni, fegato, cuore, apparato digerente, polmoni. Il massaggio diventa quindi specifico per il tipo di energia usata nel riequilibrare (disperdendo o tonificando) le funzioni dei diversi organi e sistemi (quello linfatico, respiratorio, circolatorio, eccetera), oltre che le singole parti del tronco e della testa del corpo umano. Abbiamo detto che Mak Zi voleva togliere ai ricchi per dare ai poveri. Visto in senso più ampio lui puntava il dito sulla necessità di riequilibrare gli eccessi, riducendo il troppo ed aumentando il poco. Prendiamo ad esempio un gesto naturale quale quello di afferrarsi i piedi dopo una giornata di cammino od una corsa ed iniziare a premerli o torcerli in tutte le direzioni: stiamo semplicemente cercando di ridurre l'eccessivo gonfiore spremendone le parti dolenti e, più o meno inconsciamente, stiamo tonificando quelle più provate dall'attività motoria, per restituire loro un po' di vigore. Questa duplice azione è, in maniera più sofisticata, alla base della tradizione del massaggio del piede tradizionale cinese denominato On Zon Su.

Ma dove bisogna massaggiare nel piede e perché i diversi punti del piede corrispondono a diverse parti del corpo? Ci sono diverse mappe del piede usate nell'On Zon Su, alcune tramandate da maestri taoisti antecedenti a Mak Zi e da lui raccolte e sistematizzate, che si riferiscono all'energia dell'essere umano prima e dopo la nascita, la relazione tra energia personale e naturale, individuale e sociale, ed infine tra il piede e le diverse parti del corpo.

IN TIN SION TAI, IL GRANDE GUERRIERO OSCURO DELL'ORSA MAGGIORE SOTTO I GRANDI PIEDI NUDI SCHIACCIA LA TARTARUGA ED IL SERPENTE SIMBOLI DELLO YIN E DELLO YANG CHE LUI COSÌ CONTROLLA

L'On Zon Su permette una diagnosi accurata dello stato di salute della persona e provvede alla sua relativa terapia. La validità del metodo, oltre ad essere stata testata nel corso di decine di secoli dai praticanti che l'hanno tramandato, è garantita dal suo essere parte integrante del più ampio corpo di tradizioni ed insegnamenti che costituiscono la medicina tradizionale cinese, di cui l'On Zon Su può essere considerato un valido supporto diagnostico e terapeutico, al pari dell'agopuntura e della moxa. La moxa (o "cau" in cinese) è un'altra terapia basata sull'uso di foglie di artemisia seccate e fatte bruciare in prossimità o direttamente sopra alcuni punti del corpo umano, allo scopo di dare calore, e quindi tonificare, alcuni organi o canali in cui scorre l'energia sottile del nostro corpo.

Come si fa ad imparare questa antica arte? In Italia viene insegnata dal maestro taoista e medico di medicina tradizionale cinese Ming Wong Chun Yi, e da alcuni suoi allievi, quale io sono da una quindicina di anni, in corsi intensivi che prevedono però poi una immediata applicazione delle tecniche apprese, perché solo la pratica permette di approfondire e realizzare le conoscenze trasmesse. Esiste in circolazione anche un libro, a cura di Ming Wong Chun Yi ed Alessandro Conte, un suo allievo, intitolato "Iniziazione allo On Zon Su - Il massaggio cinese del piede per la salute" pubblicato dalle Edizioni Mediterranee nel 1998, che costituisce una valida ed ampia introduzione a questa antichissima arte.

In conclusione l'On Zon Su può rappresentare l'inizio di un viaggio di scoperta di quel mondo meraviglioso che è il nostro corpo e, attraverso questo, del mondo che ci circonda. Un viaggio fatto usando i nostri piedi, ma a differenza di come siamo normalmente abituati ad usarli, sollevandoli per una volta da terra e chiedendo loro di raccontarci come vedono le cose da là sotto.

Ringraziamenti

Questo articolo è stato curato dal dottor Gaetano Ruvolo (g.ruvolo@agora.stm.it), praticante Tai Ki Kun e On Zon Su. Per ulteriori informazioni è possibile anche contattare direttamente il maestro Ming Wong Chun Yin al numero telefonico 320.055.8562.

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