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Dove fare trekking

Trekking in Lazio

Monte Livata, Roma; percorso: Campo dell'Osso, Livata; tempo di percorrenza: 40 minuti circa; dislivello: 190 metri; lunghezza del percorso: 2,500 chilometri circa - Si parte da Campo dell'Osso nella sua zona centrale in corrispondenza dell'inizio della pista da fondo. Si scende sulla strada asfaltata per un breve tratto in direzione sud-ovest/Livata. Su una curva a sinistra che segna la fine di un breve rettilineo, si nota a destra una strada sterrata che scende leggermente e contraddistinta da un segnale color rosa e da un paletto segnaletico recante la dicitura "Percorso G". Seguire lo sterrato in discesa, fiancheggiando degli impianti di risalita e dopo circa un chilometro si giunge a Fonte Acquaviva. Continuare a scendere sulla sterrata delimitata da segni rosa, celesti e paletti segnaletici ed ignorando due diramazioni a destra si supera una cava abbandonata e si esce dal bosco all'estremità nord del pianoro di Livata. Proseguire fino a giungere sull'anello asfaltato e qui deviare verso ovest fino a giungere ad un bivio per Campaegli. Qui finisce il sentiero che, ovviamente percorso in senso opposto riconduce a Campo dell'Osso.

Trekking in Toscana

Lungo i boschi del versante nord occidentale, Marciana (Livorno); percorso: Marciana, San Cerbone, Valle di Pedalta, La Stretta, Fortezza Pisana, Marciana; tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti circa; dislivello: massimo in salita 300 metri - Si parte da Marciana, antico borgo medievale, facilmente raggiungibile con autobus di linea. Il punto di riferimento è la chiesa parrocchiale di Santa Caterina, che attraverso la porta medievale dei Lorena, ci immette nel vivo del piccolo centro storico; scalinate e vicoli stretti accompagnano l'inizio della nostra passeggiata, finché i castagni non sostituiscono le vie anguste e le ginestre i balconcini fioriti. Il bosco di castagni è presente fin sopra i 500 metri di quota, e lo ritroviamo nel nostro itinerario fino al Romitorio di San Cerbone: qui si racconta che il Santo trovò rifugio, nel sesto secolo, per sfuggire alle orde di Gummarith duca dei Longobardi; la chiesetta attualmente in essere, fu però edificata alcuni secoli più tardi (quindicesimo secolo). A San Cerbone si arriva dopo circa quaranta minuti seguendo il sentiero in direzione sud-ovest. Dal Romitorio, in venti/venticinque minuti di salita si giunge al bivio. Si deve proseguire seguendo le curve di livello in direzione nord-ovest; il sentiero adesso è caratterizzato da macchia mediterranea che di tanto in tanto si apre offrendo scorci panoramici di grande effetto. Il percorso si snoda, quasi pianeggiante, sulle pendici rocciose del Monte Capanne, e, con un po' di fortuna, si possono osservare, fuggenti tra le pietre granitiche, i mufloni o le pernici rosse stanziali, o ancora il volo maestoso delle poiane in caccia di piccoli mammiferi. In primavera il sentiero si caratterizza per le profumatissime fioriture della macchia mediterranea, mentre sui prati e, fra le rocce, distese bellissime di orchidee e di viole colorano con sfumature insolite il paesaggio. Dal bivio si raggiunge in un'ora circa di cammino la Valle di Pedalta e da qui, dopo aver attraversato un bosco di pini e castagni, si arriva al bivio. Salendo, si arriva in poco tempo su una selletta dalla quale è possibile ammirare, nelle giornate più chiare, la Corsica e la Capraia ad ovest e l'isola d'Elba centro-orientale ad est. Prima di concludere l'escursione, conviene soffermarsi a visitare la possente Fortezza Pisana (dodicesimo secolo) e poco distante, sempre nella parte alta del centro storico di Marciana, l'Antiquarium, dove sono conservati interessanti reperti archeologici dell'età preromana.

Nel mondo del granito, San Piero di Campo nell'Elba (Livorno); percorso: San Piero, Piane del Canale, Pietra Murata, Moncione, San Piero; tempo di percorrenza 5 ore circa; dislivello: massimo in salita 314 metri - La partenza è dal piccolo borgo di San Piero a 230 metri di altitudine, che merita una visita; in particolare sono da ammirare i vecchi portali in granito sparsi per tutto il paese. Da non perdere neanche la piccola chiesa di San Piero e Paolo, inglobata nel bastione difensivo che domina la piana di Marina di Campo. Dopo aver imboccato le scalinate (ovviamente in granito) al centro del paese, si cammina in salita per circa trenta minuti, fino ad intersecare il sentiero che dalla Torre di San Giovanni porta alle Piane del Canale. Percorsa la pineta delle Piane del Canale, dopo dieci minuti di cammino, conviene lasciare il sentiero e visitare il punto panoramico di Pietra Murata. Da qui si vedono bene alcune isole dell'Arcipelago Toscano, in particolare Pianosa e Montecristo ed anche la Corsica. Era un punto strategico per l'avvistamento e la difesa già in epoca preromana. Dopo aver ripreso il sentiero, si scende lungo il Fosso del Malocci fino ad incrociare il sentiero n. 35, che porta alle cave di granito di San Piero. Lungo il percorso, oltre agli scorci panoramici di rara suggestione, si noteranno le tipiche vigne a terrazzamenti in granito, per gran parte abbandonate, ma ancora in buono stato di conservazione. Durante quest'ultima parte di percorso guardatevi bene intorno, perché non è difficile scorgere massi di granito semilavorati; gli strani segni dentellati e gli abbozzi di colonne sono ciò che rimane dell'antica lavorazione del granito fiorente già in epoca pisana (dodicesimo secolo). Il prato verde nei pressi del vecchio mulino di Moncione merita una sosta. Il ritorno è sempre al paese di San Piero.

Lungo il versante orientale, Rio nell'Elba (Livorno); percorso: Fortezza del Giogo, Monte Strega, Volterraio, Cima del Monte, Rio nell'Elba; tempo di percorrenza 5 ore circa; dislivello: massimo in salita 270 metri - L'itinerario consigliato è uno dei più suggestivi del versante orientale. Si parte dai piedi della Fortezza del Giogo (che senz'altro merita una visita; in circa venti minuti si può arrivare alla sommità della Torre, dalla quale si contempla il panorama delle miniere di ferro ormai abbandonate), e si raggiunge una deviazione sulla sinistra, che dalla strada asfaltata conduce alle vallate che dominano Nisporto e Nisportino. Dopo aver incrociato la strada della Falconaia, attraverso una faticosa salita si giunge al Monte Strega. Vale la pena di intraprendere la ripida ascensione: la vista dal Monte Strega è meravigliosa, lo sguardo può spaziare dal versante orientale (Rio Marina e Rio nell'Elba) a quello nord-occidentale, dove il capoluogo elbano (Portoferraio) edificato da Cosimo dei Medici nel 1548 (uno dei porti più protetti d'Europa), nella cornice della sua stupenda baia dà spettacolo di sé. Attraversando la cresta del Monte Strega si giunge al Monte Capannello e, incontrando scorci panoramici spettacolari, fino alla rocca del Volterraio. Edificata intorno al 1200 (si pensa da un architetto della Repubblica pisana) conserva il suo fascino misterioso, ed anche qui il panorama è incantevole. Lasciamo il Volterraio e, attraverso un sentiero immerso nella macchia, giungiamo alla Cima del Monte, da dove si può ammirare il golfo di Porto Azzurro. Completiamo la nostra camminata percorrendo un'agevole mulattiera che ci conduce fino all'antico borgo di Rio nell'Elba. consigliata una visita a questo paesino medievale, che conserva ancora il fascino delle cose semplici e oggi quasi dimenticate.

Da Castello a Punta Capel Rosso, Giglio Castello (Livorno); percorso: Castello, Le Porte, Mortoleto, Punta Capel Rosso; tempo di percorrenza 3 ore circa; lunghezza del percorso: 9 chilometri circa

Da Castello a Sassoritto, Giglio Castello (Livorno); percorso: Castello, Le Porte, Castelluccio, Sassoritto; tempo di percorrenza 1 ora e 50 minuti circa; lunghezza del percorso: 4,500 chilometri circa

Dal porto al castello, Giglio Porto (Livorno); percorso: Giglio Porto, Giglio Castello; tempo di percorrenza 1 ora circa; lunghezza del percorso: 4 chilometri circa

Da Vaccarecce a Punta Fenaio, Giglio Porto (Livorno); percorso: Vaccarecce, Scopeto, Secche, Punta Fenaio; tempo di percorrenza 1 ora e 30 minuti circa; lunghezza del percorso: 4 chilometri circa

Da Castello a Campese, Giglio Castello (Livorno); percorso: Giglio Castello, Campese; tempo di percorrenza 50 minuti circa; lunghezza del percorso: 2,500 chilometri circa

Da Giglio Porto a Caldane, Giglio Porto (Livorno); percorso: Giglio Porto, Cannelle, Caldane; tempo di percorrenza 40 minuti circa; lunghezza del percorso: 3 chilometri circa

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